L’abbonamento truffa

L'abbonamento truffa

Non fatevi imbrogliare da una trappola dell’abbonamento

Internet rende molte cose molto più facili.  Ma, come sappiamo, può anche comportare dei rischi. Oltre ai virus, il phishing e le spam via mail che possono arrecare danni ai propri dispositivi, i siti di incontri sono l’ambiente perfetto per la trappola dell’abbonamento, una truffa che può fare lievitare i costi in maniera imprevista.

Continuate a leggere per scoprire come gli operatori di tali piattaforme nascondono una truffa e quali conseguenze aspettarsi. Spiegheremo anche il ruolo delle società di recupero crediti e degli avvocati che possono collaborare con questi operatori poco raccomandabili. Vi faremo sapere quali sono i segnali di avvertimento da individuare per prevenire un abbonamento truffa prima che avvenga.

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Migliaia di persone in Italia cadono nella trappola di in un abbonamento truffa

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Migliaia di persone in Italia cadono nella trappola di in un abbonamento truffa

Come prima cosa dobbiamo chiederci come funziona la truffa e perché così tante persone in Italia diventano vittime della trappola dell’abbonamento.

Le persone che utilizzano per la prima volta un servizio online, come una piattaforma di incontri, sono quelle più a rischio. Gli utenti alle prime esperienze infatti spesso non sono al corrente che le truffe siano così frequenti sui siti per adulti. Possono pensare di aver trovato un sito rispettabile, ma il più delle volte purtroppo non è così. I modi che usiamo per individuare delle truffe nella vita reale potrebbero non funzionare sui portali di dating online.

Su un sito di incontri, le cose che sembrano affidabili possono essere false. Un ristorante, per esempio, può testimoniare la sua qualità o il suo servizio con un alto turnover di clienti. Ma online, i profili e le recensioni possono essere facilmente falsificati. Questo porta i clienti alla conclusione sbagliata che un numero elevato di membri è un chiaro sigillo di qualità che identifica una piattaforma onesta e sicura.

Leggi i termini e le condizioni

Le recensioni e le false esperienze di ipotetici utenti sono diventate una cosa fastidiosa su internet. Molte app, servizi e siti web offrono ai loro utenti un bonus, come ad esempio punti extra, se lasciano una recensione positiva o una valutazione a cinque stelle su un portale di confronto. I siti web di incontri spesso garantiscono che tutti i profili sono controllati, ma il più delle volte si tratta di false promesse. Molti nuovi iscritti tendono a fidarsi di queste promesse perché non vogliono perdere del tempo per verificarle.

Un modo per accorgersi di potenziali truffe è quello di leggere a fondo i termini e condizioni e le note a piè di pagina. Solo una piccola percentuale di visitatori controlla questi piccoli dettagli, che invece sono importantissimi. Sarebbe consigliabile farlo sempre su ogni sito, ma soprattutto sulle piattaforme di incontri, dove le truffe sono all’ordine del giorno.

Parole chiave da cercare

In generale un sito disonesto cercherà di attirare i clienti pubblicizzando l’iscrizione gratuita, senza specificare che di gratis c’è solo la creazione del profilo, e non l’accesso a tutti i servizi. Quando i costi, le tasse o gli abbonamenti non sono menzionati nella pagina iniziale, dovremmo immediatamente essere diffidenti.

Un altro modo per confondere un utente e nascondere le proprie truffe è quello di scrivere i termini e condizioni in maniera eccessivamente complicata e inutilmente lunga. Oppure possono rendere difficoltosa la lettura utilizzando caratteri molto piccoli su uno sfondo scuro.

A volte può essere utilizzata un’immagine invece che un testo scritto, per rendere impossibile la funzione di ricerca. Quando ciò succede è un chiaro segnale che il sito ha qualcosa da nascondere.. Alcune delle parole chiave da cercare sono: costi, abbonamenti, profili falsi, persona fittizia o chat moderata.

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I truffatori sono un passo avanti

I truffatori sono un passo avanti

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Le homepage dei siti truffa sono piene di belle parole e promesse allettanti che funzionano esattamente da specchietto per le allodole. Il primo step per far cascare un utente nella trappola dell’abbonamento è quello di offrirgli l’iscrizione gratuita che solitamente è molto veloce: pochi dati personali, un indirizzo email e una password.

Ma una volta ottenuto l’accesso all’area riservata ci si rende conto che per comunicare con gli altri membri è necessario sottoscrivere un abbonamento. Se siete a questo punto non c’è nulla di cui preoccuparsi, dal momento che la truffa non si è ancora compiuta. Ma fate attenzione, perché si sta avvicinando velocemente.

Ma perché è così facile cascarci? Il motivo è che i truffatori l’hanno studiata veramente bene. Innanzitutto inviano messaggi provocanti che fanno credere all’utente di avere già ottime chance. Poi spesso le foto degli altri membri sono sfocate se non si effettua l’upgrade. Ma per rispondere ai messaggi e vedere tutte le foto nitidamente cosa serve? Ovviamente un abbonamento, che spesso è anche piuttosto caro, a meno che…

Alla base della truffe dell’abbonamento c’è quasi sempre un’offerta di prova di pochi giorni, solitamente tre, a un prezzo irrisorio. Stiamo parlando di cifre veramente ridicole, tipo 0,5 € al giorno. Ovviamente un utente ignaro della trappola si farebbe velocemente convincere ad acquistarlo , convinto che non ci sia nulla da perdere e desideroso di rispondere a quei messaggi ricevuti.

Ma nel momento stesso che autorizza il pagamento, la truffa è portata a compimento.

L’abbonamento di prova si estende in automatico

L'abbonamento di prova si estende in automatico

L’abbonamento di prova si estende in automatico

Un abbonamento di prova, come abbiamo visto, ha solitamente una durata limitata, che corrisponde spesso a 72 ore o a volte a 14 giorni. Il problema è che se il contratto non viene cancellato, il periodo di prova si estenderà in automatico e verrà trasformato in un pacchetto mensile, a un costo decisamente più elevato di quello pagato in origine.

La truffa sta nel fatto che il preavviso di disdetta corrisponde esattamente al periodo di prova e perciò la cancellazione è assolutamente impossibile. Nel momento stesso in cui si effettua il pagamento infatti si entra in quell’arco temporale in cui la disdetta non viene più accettata.

Anche se i gestori di questi siti dicono che l’abbonamento può essere cancellato in qualsiasi momento, in realtà non è così semplice. In aggiunta, anche quando i termini temporali richiesti consentirebbero la disdetta, spesso la procedura è molto complicata e prevede l’invio di comunicazioni scritte dall’altra parte del mondo. Come se ciò non bastasse, i siti peggiori semplicemente si rifiutano di cancellare la sottoscrizione anche quando tutto è in regola, e continuano ad addebitare ogni mese la carta di credito.

I costi si aggirano solitamente intorno ai 30/40 € al mese e spesso l’unica soluzione è annullare la carta di credito. Quando l’utente riesce a bloccare i pagamenti, iniziano ad arrivare lettere minatorie e avvisi di riscossione che provengono da agenzie di recupero crediti e talvolta anche da avvocati che collaborano con gli operatori della truffa.

Ad ogni lettera i costi aumentano

Ad ogni lettera ricevuta i costi aumentano, in quanto vengono inclusi interessi di mora e penali per il mancato pagamento. L’utente a volte si spaventa e finisce per ricominciare a pagare, anche perché subisce minacce di andare incontro ad ulteriori azioni legali.

In realtà, se vi doveste trovare in questa situazione, vi consigliamo di contattare un avvocato di fiducia a cui potete descrivere la situazione e chiedere consigli su come agire. Il più delle volte si tratta solo di tattiche per spaventarvi che non hanno alcuna base legale ed è sufficiente una comunicazione da parte del vostro studio legale per far sì che tutte le richieste svaniscano all’istante. Dal momento che le richieste non hanno alcuna giustificazione legale, i truffatori sanno che non conviene andare avanti e vi lasceranno in pace pronti a concentrarsi sulla prossima vittima.

Se siete anche voi una vittima della truffa dell’abbonamento, vi suggeriamo di non cedere ai ricatti di questi operatori dell’inganno e piuttosto di procedere con una bella denuncia per far loro capire che non siete disposti ad accettare ulteriori pressioni insensate.

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